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martedì 11 maggio 2010

A Casanova dell’Alpe…

dal Ponte del Faggio e ritorno dal Fosso di Strabatenza.
Casanova dell’Alpe con i suoi 971 metri d’altezza slm. costituisce la frazione più elevata del Comune di Bagno di Romagna. Situato sul crinale che divide la vallata di Ridracoli da quella di Pietrapazza, il territorio di Casanova è compreso quasi interamente all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, del Monte Falterona e Campigna. Tipico insediamento sorto per per la “fame di terra” che nei secoli passati costringeva molte persone, per sopravvivere, a “roncare” e mettere a coltura interi boschi, la località è posta proprio ai margini della foresta della Lama e confina con le parrocchie di Ridracoli, Pietrapazza e Strabatenza. La chiesa, la canonica, il cimitero e alcune abitazioni costituivano il centro attorno al quale gravitava il piccolo mondo di Casanova, le cui case sparse si trovavano anche all’interno della foresta. La gente che vi abitava viveva di pastorizia, effettuava saltuari lavori per la forestale e si dedicava alla lavorazione del legno e del carbone, come testimoniano anche le numerose aie carbonili poste all’interno della foresta. La parrocchia, di costituzione abbastanza recente (1784), era sovente tenuta dal sacerdote di Strabatenza, mentre la scuola pluriclasse fino al 1960 era ubicata all’interno della canonica. Il nuovo edificio scolastico fu inaugurato nell’anno 1960/61 ma ebbe breve vita quando, già verso la fine degli anni 60 l’esodo aveva fatto di Casanova un villaggio fantasma. Almeno fin verso la fine degli anni 50, Casanova era raggiungibile attraverso strade mulattiere; in quel periodo fu ultimata la costruzione della strada carrozzabile che dal Cancellino, dopo aver attraversato parte della foresta della Lama, giungeva al podere di Romiceto, non distante dalla chiesa. Ai nostri giorni numerose abitazioni sono state ristrutturate e Casanova non è più una piccola località isolata in quanto è raggiungibile non solo dalla strada del Cancellino, ma anche da Santa Sofia –attraverso Poggio alla Lastra e Strabatenza- e da Ridracoli grazie alla sterrata che comincia nei pressi della chiesa. (Articolo di Claudio Bignami, tratto dal libro “IL POPOLO DI CASANOVA DELL’ALPE” di AA.VV.e a cura di C.Bignami-1994)
Ho voluto riportare questo articolo perché mi è piaciuto ed in poche righe dice tutto della zona di Casanova dell’Alpe. E’ una bella escursione molto interessante e neanche troppo lunga. Bisogna fare un po’ d’attenzione ai scarsi e sbiaditi segni quando si inizia a scendere; un pizzico d’avventura non guasta mai. Per arrivare al Ponte del Faggio: Forlì, Santa Sofia, strada del Passo del Carnaio,  deviazione per Poggio alla Lastra e dopo circa 12 km. sulla destra c’è l’area pic-nic e il Parcheggio.            
Dal parcheggio di Ponte del Faggio si riattraversa il ponte e si va sulla strada, verso Pietrapazza. Fatti pochi metri si volta  a destra e ci si infila in mezzo alle case del Ponte della Bottega. Sentiero CAI 211.

1-Parch.Ponte del Faggio

4-Ponte e la CasinaIl ponte sul Bidente di Strabatenza.
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