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martedì 20 aprile 2010

All’Eremo Antoniano di Montepaolo dai calanchi della Valle del Torrente Samoggia

Durante il XIII secolo, Sant’Antonio, dopo essersi fermato a Castrocaro, successivamente sostò in questo punto dell’appennino in preghiera e meditazione. La tradizione vuole che in una grotta poco lontana dalla dimora del Santo, gli apparissero le sembianze di Gesù in fasce.Il prodigio, venuto a conoscenza degli abitanti del luogo, diede avvio alla venerazione del Santo.L’attuale Santuario è stato eretto tra il 1908 e il 1913 e la grotta, distrutta dalle continue frane è stata ricostruita con i sassi originali nel lato nord del bosco.
La camminata è piacevole,  in ambienti differenti dal solito ed è da percorrere rigorosamente con il terreno asciutto.Il percorso non è segnato, specialmente nel primo pezzo fino all’innesto in via Bagnolo, ma una volta individuato il cocuzzolo di Montepaolo è giocoforza dirigersi verso di esso.
Immagine mappa
Da Faenza si percorre la SP 73 verso S.Lucia. Poco prima di arrivare al campo del tiro al piattello sulla sinistra si trova Via Croce.
1Si comincia a salire lungo Via Croce, godendo di una bella vista sul Monte Castellaccio della Pietramora.

3 Si arriva all’innesto sulla Via Montefortino. Si va a destra.

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