Durante il XIII secolo, Sant’Antonio, dopo essersi fermato a Castrocaro, successivamente sostò in questo punto dell’appennino in preghiera e meditazione. La tradizione vuole che in una grotta poco lontana dalla dimora del Santo, gli apparissero le sembianze di Gesù in fasce.Il prodigio, venuto a conoscenza degli abitanti del luogo, diede avvio alla venerazione del Santo.L’attuale Santuario è stato eretto tra il 1908 e il 1913 e la grotta, distrutta dalle continue frane è stata ricostruita con i sassi originali nel lato nord del bosco.
La camminata è piacevole, in ambienti differenti dal solito ed è da percorrere rigorosamente con il terreno asciutto.Il percorso non è segnato, specialmente nel primo pezzo fino all’innesto in via Bagnolo, ma una volta individuato il cocuzzolo di Montepaolo è giocoforza dirigersi verso di esso.
Da Faenza si percorre la SP 73 verso S.Lucia. Poco prima di arrivare al campo del tiro al piattello sulla sinistra si trova Via Croce.