Escursione molto panoramica caratterizzata da frequenti saliscendi. Si svolge sul crinale che divide la valle dell’Ebola da quella del Lamone, sulla destra idrografica di quest’ultimo e per buona parte dell’escursione si cammina sulla traccia del metanodotto interrato diversi anni fa. La ciliegina sulla torta di questa camminata è la visita alla roverella di Ghiozzano, uno dei alberi patriarchi dell’Emilia-Romagna. Non essendo un giro ad anello bisogna servirsi di più auto oppure come in questo caso, dei mezzi pubblici e nella valle del Lamone, fino a Crespino, il treno è utilissimo. Io e Massimo abbiamo scelto di camminare in direzione di Fognano, in quanto c’è qualche treno a disposizione in più che a San Cassiano, ma comunque è fattibile anche nell’altro senso.
Usciti dalla stazione di San Cassiano si va a destra lungo la strada che porta al paese, che è da attraversare tutto.
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domenica 28 novembre 2010
venerdì 16 aprile 2010
Valle del Lamone
San Cassiano – Monte Colombo –Rio Corneto – San Cassiano
Domenica 14 marzo credendo, erroneamente, che la neve caduta abbondante qualche giorno prima, fosse quasi tutta sciolta, perché c’erano state due giornate di bel sole, abbiamo pensato di fare una camminata fino a Ca’ di Malanca. Quando abbiamo iniziato la salita ci siamo resi conto che di neve ce ne era ancora tanta, allora quando siamo stati al bivio dopo Monte Colombo, invece di andare a destra verso la meta prefissata, abbiamo accorciato il giro scendendo a San Cassiano.
Lasciato il parcheggio che rimane subito dopo il paese, a sinistra,lato Marradi, si torna indietro e si sale per la stradina di fianco alla Trattoria. Sentiero 1 dell’UOEI di Faenza.
Vecchio portone.
Domenica 14 marzo credendo, erroneamente, che la neve caduta abbondante qualche giorno prima, fosse quasi tutta sciolta, perché c’erano state due giornate di bel sole, abbiamo pensato di fare una camminata fino a Ca’ di Malanca. Quando abbiamo iniziato la salita ci siamo resi conto che di neve ce ne era ancora tanta, allora quando siamo stati al bivio dopo Monte Colombo, invece di andare a destra verso la meta prefissata, abbiamo accorciato il giro scendendo a San Cassiano.
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