mercoledì 25 marzo 2009

A San Paolo in Alpe, dal Sentiero della libertà

RIDRACOLI-BISERNO-SENTIERO DELLA LIBERTA'-SAN PAOLO IN ALPE-RIDRACOLI -             23 Marzo 2009
Penso che la strada per arrivare a Ridracoli la conoscano quasi tutti, comunque il tragitto è questo: Forlì, Santa Sofia e 3,5 km. dopo in località  
Isola, si volta a sinistra per Ridracoli che si raggiunge dopo circa 9 km.
L'escursione inizia dal parcheggio vicino al fiume, dove c’è anche una fontana.La mulattiera passa sul ponte davanti all'osteria e raggiunge Palazzo Giovannetti.
Antica casa nobile del 1700 ora adibita ad Albergo.
Particolare della Chiesina privata del Palazzo.
Si scende alla strada e si raggiunge Canforghigi (Ristorante Girarrosto),dove si va a destra su stradina sterrata verso Biserno. Nel frattempo il cagnolino del Palazzo si unisce a noi.
Chiesa di Biserno.
Le mie "guide" ed una Maestà a Biserno Si va sinistra sulla strada verso Berleta.
Siamo al valico; a destra si scende a Berleta, a sinistra inizia " Il sentiero della Libertà".
Casa del Podere Collina. Sullo sfondo si vede il Lago di Ridracoli
Infiorescenza dell' Ontano.
Zoomata su Casa Capria, da cui prende il nome la valle e la Riserva Naturale "Biotopo di Capria".
La nostra guida si rinfresca nella neve.
Un gruppo di ungulati ci da il benvenuto a San Paolo in Alpe.
La stalla.
Daini al pascolo.
La "guida" si riposa.
Daino maschio di vedetta.
San Paolo in Alpe. Quello che resta della Chiesa dedicata a Sant’ Agostino. Il campanile resiste.
Roverella delle Casette Ritornati al sentiero si inizia a scendere nella valle del Rio Bacine, sentiero 233 e poco dopo si incontra la bella Roverella delle Casette.
I primi ruderi sono quelli delle "Casette".
Maestà di Cà Ronconi, situata alla destra del sentiero e di fronte ai ruderi della casa omonima.
Particolare della Maestà.
Cà Ronconi
Cà Valdoppia.
Dopo esser giunti sulla strada di servizio della diga, si riprende il sentiero, si superano i resti delle Galvane e in leggera salita si perviene alla Maestà della casa.
Particolare interno della Maestà.
Dopo una decina di minuti circa concludiamo la camminata passando davanti all' Idromuseo, che ci ripromettiamo di visitare la prossima volta e, lasciato l'occasionale compagno di viaggio davanti alla sua cuccia, riprendiamo la strada di casa consci di aver goduto appieno di quello che la natura ci offre.
Toponimo
Quota
Tempo
Km.
Ridracoli
418
0.00
0.00
Biserno
560
0.55
2.50
Bivio al passo
670
1.10
3.20
Ca’ Collina
816
1.35
4.30
San Paolo in Alpe
1026
3.10
9.00
Casette
885
3.35
10.0
Maestà Ronconi
779
3.50
11.0
Ca’ Valdoppia
705
4.00
11.6
Maestà Galvane
465
4.45
14.0
Ridracoli
418
5.00
14.5
Tempo       ore 5.00+le soste
Dislivello     m 700 circa
Lunghezza  Km. 14/15
4-bisernoEstratto della carta 19 “Comune Bagno di Romagna” gentilmente concessa dall’ Istituto Geografico Adriatico di Longiano-FC

mercoledì 11 marzo 2009

Valle del Santerno

Anello di Sant'Andrea e Castiglioncello
1 marzo 2009

Per raggiungere la chiesa di S. Andrea, punto di partenza di questa escursione, il tragitto è il seguente: Imola, Fontanelice, Castel del Rio e dopo circa 1,5 km si volta a destra per una strada in salita con cartello indicatore S. Andrea. In breve si raggiunge la chiesa.

Spalle alla chiesa si prende lo stradello a destra in salita con segnavia CAI 717.












Particolare del portale della canonica.









Poggio S.Andrea, piccolo borgo ristrutturato.







Zoomata sul paese di Ladrino, che rimane nella valle a sinistra del sentiero.










Casa Lama dei Ronchi.











Negheredole, c'è anche una camera sempre aperta, con camino.











Particolare di Negheredole.











Zoomata sulla Chiesa di Valmaggiore, che rimane sul crinale tra la Valle del Santerno e quella del Senio.





Cascata del Fosso Canaglia. Il fosso è formato dal Rio Ronco e dal fosso Longare di Quedina e segna il confine fra Romagna e Toscana. Sembra che il nome Canaglia derivi dal fatto che in questi luoghi venivano inviati a confino le persone poco raccomandabili.







Castiglioncello visto dall'alto.










Castiglioncello.
Antica dogana granducale, oggi borgo "fantasma" sul versante sinistro del Santerno. Disabitato ed in stato di abbandono, con ruderi pericolanti, nel 1833 contava 85 abitanti.





Un "fantasma" si aggira per Castiglioncello.










Finestra aperta su Moraduccio, confine fra Romagna e Toscana









Vecchie finestre










Interno della Chiesa, dedicata ai SS. Giovanni e Paolo.















Archibugiera di fianco ad una delle porte d'ingresso del Castello.











Dopo Castiglioncello si ritorna indietro fino al bivio e si va  a destra camminando su una parete di arenaria, sempre sentiero 717, a picco sul Santerno.













Ca' dei Fanti










Particolare di Ca'dei Fanti.










Una casa di Sant'Andrea.










Poco dopo l'ultima casa di S.Andrea si arriva alla Chiesa.
Bella camminata non troppo faticosa, c'è qualche passaggio dove bisogna fare un po' d'attenzione,ma niente di più. E' deprimente vedere un paese come Castiglioncello lasciato andare in malora.


Toponimo
Quota
Tempo
Km.
Chiesa di Sant’Andrea
357
0.00
0.00
Lama dei Ronchi
742
1.25
3.10
Negheredole o Garnia
600
1.45
3.70
Bivio prima di Castiglioncello
362
2.30
4.80
Castiglioncello
352
2,40
5.20
Ca’ Fanti
362
3.35
7.80
Sant’Andrea
357
4.00
8.70
Tempo   ore 4.00 + le soste
Dislivello   m.400 circa
Lunghezza  Km. 8.700



                                  Estratto della carta "Alto Appennino Imolese"-Regione Emilia-Romagna e CAI

giovedì 5 marzo 2009

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

"Fra le case e gli animali del Parco"

9 novembre 2008



 Per raggiungere il punto di partenza la direzione è Forlì, S.Sofia, Corniolo, Lago. Poco dopo Lago si prende la strada che scende a sinistra con cartello indicatore S. Agostino e si arriva fino alla sbarra tenendo sempre la strada principale.
Oltrepassata la sbarra di S.Paolo in Alpe, si va a destra su stradello forestale.

Particolare delle stratificazioni marnoso arenacee.
Un primo sguardo alla Diga di Ridracoli.
Tracce lasciate dal lupo.
Daini sullo stradello prima della deviazione per la casa di Campominacci.
Campominacci
Camino di Campominacci.
Cinghiali vicini ai ruderi della casa Pratovecchio
Un ramo del Lago di Ridracoli.
Vista sulla Diga e Lago di Ridracoli dal Poggio della Gallona.
Resti della casa Val di Rubbiana.
Quello che resta di Cà Pachino ormai ricoperta dalla vegetazione.


Ruderi di Ciriegiolone.
Un DAINO ALBINO.
Uno splendido esemplare di Cervo.
Ciriegiolino
Vecchio Biancospino.
Bacche di Biancospino.
I prati della casa Le Pozzacchere con vari ungulati al pascolo.
Altri abitanti avvicinati con lo zoom.
Le Pozzacchere

Questa è l'ultima casa della camminata. Dopo si prosegue, si passa a lato di Monte Grosso e si giunge alla strada forestale. A destra si va a S.Paolo in Alpe, invece a sinistra si arriva al punto di partenza.

Toponimo
Quota
Tempo
km.
Sbarra San Paolo in Alpe
1012
0.00
0.00
Deviazione a sx
862
1.10
3.80
Campominacci
836
1.15
4.00
Quadrivio
808
1.35
4.50
Belvedere sulla diga
829
2.15
6.50
Quadrivio
808
2.50
8.40
Val Rubbiana
795
3.05
8.90
Fosso Molinuzzo
740
3.30
----
Le Pozzacchere
859
4.10
12.7
Strada Forestale-a sx
1011
4.50
15.0
Sbarra
1012
5.10
16.0


Tempo       ore 5.10 + le soste
Dislivello    m. 320 circa
Lunghezza  km.16.000


Estratto della carta 19 "Comune Bagno di Romagna" - IGA Cartografia- Longiano-FC

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