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venerdì 5 aprile 2013

La Valle di Albero


Dopo parecchi anni sono tornato a camminare nella valle di Albero, Albero piccolo borgo dell’ Appennino Faentino, a sud di Marradi. E’ la valle dove si trova la Grotta del Romito. Insieme a Massimo, che aveva preparato la traccia per il GPS, siamo riusciti a fare un giro ad anello, ma l’ultimo tratto, da Magliabecco ad Albero, ci ha dato un po’ da fare perché fino al Poggio delle Scalelle il sentiero praticamente non esiste. Non c’è traccia sul terreno, se c’è è infrascata, ci sono un mucchio di alberi sradicati,Castagno secolare una frana e anche dei ruscelletti, quindi occorre assolutamente il GPS con la traccia caricata. Dopo il poggio, quando inizia la discesa, si trovano dei segni giallo-verdi su alberi o massi, che portano a valle sullo stradello percorso in precedenza. Lasciata l’auto nei pressi di Albero si segue la strada in leggera discesa chiusa da una sbarra, cartello “Grotta del Romito”. Dopo aver attraversato un fosso si sale, si supera Ca’ Poggiolo e sempre su stradello carrozzabile attraversando dei Fosso di Voltalto o Valtorte castagneti con alcune piante veramente spettacolari, si giunge alla piana di Ca’ Scheta. Ogni tanto si vedono vecchi segni b/r del CAI, in quanto una volta questo percorso era tutto segnato. Ad un certo punto si va a destra e dopo aver sfiorato il vecchio mulino,(in questa valle ne erano presenti ben 7) si sale su bella traccia,  aiutati anche dai cartelli che indicano la grotta, alla quale si giunge in breve, dopo una ripida salitina. Dopo la visita alla grotta, luogo di un certo fascino, ricavata all’interno di un grosso masso di spungone, con sorgente annessa, si torna indietro e poco dopo il solito cartello,invece di scendere al mulino si tiene la destra. Qui bisogna prestare attenzione ai radi segni cheCartello portano ad un diruto seccatoio al centro di un rimboschimento di abeti. Si continua in salita fino ad una piccola radura dove andando a sinistra si raggiunge un crinalino da seguire a destra, poi un’ altro prato, da salire sulla destra, dove si trova una carraia che porta sulla strada del metanodotto nei pressi della Bocchetta del Vento, anche sentiero 555. Si va a destra verso il Monte Lavane e dopo una decina di minuti, al Taglio della Regina, si lascia  la strada per andare a destra sul sentiero 523...

giovedì 14 ottobre 2010

Al Monte Lavane…

la cima più alta dell’ Appennino Faentino.
L’anello di Campigno è una tra le più classiche escursioni per salire al Lavane (m 1241), che è la massima elevazione della Valle del Lamone. Campigno è una piccola frazione del Comune di Marradi molto cara al poeta Dino Campana, che qui veniva a riposarsi e per ammirarne le bellezze naturali dei dintorni. C’è la Chiesa, il circolo, un ristorante, qualche casa sparsa e d’estate anche la sagra del cinghiale, insomma uno dei tanti simpatici e tranquilli paesini di montagna. Per arrivarvi, dalla Via Emilia,  bisogna risalire la valle del Lamone passando da Brisighella, Fognano, San Cassiano e Marradi. Qui, alla fine del paese, famoso anche per la Sagra delle castagne che si svolge durante il mese di ottobre, si volta a sinistra per  Campigno e si segue sempre la strada asfaltata principale che termina alla frazione. Salendo si passa sotto il Poggio delle Scalelle, dove diversi secoli fa avvenne un fatto d’armi.
La battaglia delle Scalelle. Nel luglio del 1358 il comandante di ventura Corrado di Wurttenberg, meglio noto come Conte Lando, fu fatto dirottare dai Fiorentini nella Val di Lamone. Gli abitanti di Marradi dovettero subire i soprusi di questi mercenari, fino al giorno in cui decisero di reagire. I marradesi si appostarono sui balzi lungo lo stretto passo delle Scalelle dove la compagnia doveva passare per recarsi nel senese e la travolsero, con una valanga di macigni e tronchi d’albero, facendo si che molti uomini rimanessero uccisi. Il Conte Lando fu fatto prigioniero dopo essere stato ferito.
51-Scalelle Colonna  posta sul lato destro della strada, sotto il Poggio Scalelle, per ricordare l’omonima battaglia.56 Lapide alla sinistra della strada, di fronte alla colonna.




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