Anche questa volta insieme a Massimo abbiamo deciso di servirci dei mezzi pubblici per raggiungere il punto di partenza dell’escursione, c’è da dire però, che l’unico bus per tornare a Faenza da Palazzuolo, c’è alle 15,05 e quindi bisogna partire per tempo e darsi una regolata lungo il percorso. L’escursione non presenta nessuna difficoltà ed il sentiero è segnato molto bene, ci sono dei tratti panoramici e altri da fare attenzione se il terreno e bagnato. Il sentiero è il 519, fa parte del GCR (Grande Circuito della Romagna) ed è anche il sentiero 90, Dino Campana, dei “Percorsi naturalistici di Palazzuolo sul Senio “. Sembra che ripercorra per buona parte l’antica strada comunale che univa i due centri , infatti ogni tanto si trova qualche tratto della vecchia massicciata che riesce a resistere alle intemperie e soprattutto al passaggio di fuoristrada e motori. Lungo il tragitto si può vedere (solo di fuori) la Villa di Gruffieto, oggi ristrutturata, dove ha soggiornato anche il poeta Dino Campana.
Usciti dalla stazione di Marradi si imbocca la strada di fronte, dove ci sono i cartelli segnaletici. All’inizio la strada è asfaltata, poi diventa sterrata e dopo un paio di tornanti viene lasciata per prendere il sentiero alla sinistra, sempre ben segnalato dal CAI.
Alla nostra destra abbiamo la valle del Lamone.