La prima parte di questo percorso ricalca fedelmente il sentiero che da Marradi porta a Palazzuolo, che potete vedere qui, mentre nel tratto dopo la villa di Gamberaldi, si cammina sulla vecchia strada comunale ormai in
disuso, che univa Marradi a Gamberaldi fino al 1950, quando è stata sostituita da quella attuale. E’ stata una escursione abbastanza dura perché ho sottovalutato lo spessore della neve. Credendo che ce ne fosse poca abbiamo lasciato a casa le ciaspole, purtroppo in certi punti ne abbiamo trovato anche 40/50 cm, ancora vergine e quindi la fatica è stata notevole. Per fortuna la giornata era a dir poco meravigliosa, ci siamo abbronzati, ed ha mitigato il nostro sforzo. Si parte di fronte alla stazione di
Marradi imboccando il sentiero 519 che si infila fra le case, arrivati ad un bivio si va a sinistra e poi la strada curva a destra iniziando a salire. Dopo un paio di tornanti e subito dopo una casa, si lascia lo stradello per imboccare il sentiero a sinistra. Bei panorami sul Monte Scarabattole e Monte Gianni. Si cammina lungo la vecchia mulattiera che univa la valle del Lamone e quella del Senio. Arrivati su un crinalino si va a sinistra e dopo aver attraversato un prato si giunge alla diruta Ca’ del Vento. Panoramica sulla valle del
fosso Gamberaldi. Si curva a sinistra e dopo aver superato un capanno da caccia e un piccolo rilievo si scende alla Ca’ del Falco, anche questa messa male. Si continua e dopo un bel prato si giunge al rudere di Ca’ Mondera, situata in posizione panoramica con il Monte Carnevale alle spalle. Dopo la casa si arriva al bivio con il sentiero 505 che va seguito a destra e...
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martedì 19 marzo 2013
sabato 4 dicembre 2010
Da Marradi a Palazzuolo sul Senio
Anche questa volta insieme a Massimo abbiamo deciso di servirci dei mezzi pubblici per raggiungere il punto di partenza dell’escursione, c’è da dire però, che l’unico bus per tornare a Faenza da Palazzuolo, c’è alle 15,05 e quindi bisogna partire per tempo e darsi una regolata lungo il percorso. L’escursione non presenta nessuna difficoltà ed il sentiero è segnato molto bene, ci sono dei tratti panoramici e altri da fare attenzione se il terreno e bagnato. Il sentiero è il 519, fa parte del GCR (Grande Circuito della Romagna) ed è anche il sentiero 90, Dino Campana, dei “Percorsi naturalistici di Palazzuolo sul Senio “. Sembra che ripercorra per buona parte l’antica strada comunale che univa i due centri , infatti ogni tanto si trova qualche tratto della vecchia massicciata che riesce a resistere alle intemperie e soprattutto al passaggio di fuoristrada e motori. Lungo il tragitto si può vedere (solo di fuori) la Villa di Gruffieto, oggi ristrutturata, dove ha soggiornato anche il poeta Dino Campana.
Usciti dalla stazione di Marradi si imbocca la strada di fronte, dove ci sono i cartelli segnaletici. All’inizio la strada è asfaltata, poi diventa sterrata e dopo un paio di tornanti viene lasciata per prendere il sentiero alla sinistra, sempre ben segnalato dal CAI.
Alla nostra destra abbiamo la valle del Lamone.
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