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martedì 6 agosto 2013

L' anello della Ripa della Moia

Avevo preparato questo giro da fare in una di quelle giornate in cui la pianura è arsa dal sole e la temperatura raggiunge i 40°, perché per il 90% si cammina all'ombra. Cosi domenica 28 luglio insieme all'Anna siamo andati a camminare alle pendici del Monte Fumaiolo, dove all'ombra di abeti e faggi abbiamo potuto godere di fresco e della leggera brezza che spirava. Il Vacca maremmana percorso è tutto su sentieri segnati e tabellati  ottimamente dalla associazione Fumaiolo Sentieri, tranne un piccolo tratto. Il punto di partenza è il solito posto, nei pressi del ristorante La Straniera. Prima di partire però siamo stati attratti dal bestiame che si trovava in un recinto all'inizio della strada che sale a Verghereto, siamo andati a vedere e ci siamo trovati alla mostra di animali delle "Giornate Zootecniche della Moia", con vacche, tori, somarelliRipa della Moia e pecore. Ritornati all'incrocio siamo andati a destra lungo la strada che  sale verso il valico del Fumaiolo e dopo poche centinaia di metri abbiamo deviato a sinistra, superando un cancello tramite l'apposita scaletta situata di fianco. E' il sentiero 127, che va  a destra e transita sotto l'imponente parete della Moia. Poco avanti si presenta una specie di bivio, noi siamo andati dritto, ma si può prendere anche a sinistra, il ricongiungimento avviene poco più avanti. Dopo aver attraversato il fosso un paio di volte,...

giovedì 1 marzo 2012

Attorno alla Ripa della Moia

25 febbraio 2012
Eravamo partiti per fare un giro più ampio che toccasse l’Eremo di Sant’Alberico e il rifugio Biancaneve sul Fumaiolo, ma in considerazione del fatto che la neve era molto bagnata, quindi le ciaspole affondavano parecchio, e che tre amici ne erano sprovvisti  e quindi affondavano di più, abbiamo deciso di accorciare l’escursione salendo al Monticino per un sentiero non segnato dal CAI. Abbiamo iniziato il percorso dall’incrocio presso il ristorante “La Straniera”, a cui si arriva da Verghereto e anche da San Piero in Bagno. Si scende verso Riofreddo per qualche metro e si volta a destra sul sentiero 133 che passa dalla Sorgente della Radice e s’innalza nella faggeta. Un po’ prima del sentiero 117, che scende a sinistra verso La Para, si volta a destra e si sale dentro ad un canalone che in breve porta ad una bellissima conca situata sotto il Monticino. Si segue la pista verso Ovest e poco dopo si giunge all’incrocio con il sentiero 129, si prosegue dritto e in discesa si arriva al rifugio Giuseppe. Da qui si segue il 129 in direzione Sud fino a sfiorare il rifugio della Moia, da dove, seguendo il 127, si scende al fosso dell’Alferello. Costeggiando il fosso, il sentiero conduce, prima al cospetto dell’ imponente Ripa della Moia e poi sulla strada asfaltata, che seguita a destra porta al punto di partenza dell’escursione. 
IGA Bagno di Romagna estEstratto della carta n°19 “Comune di Bagno di Romagna” dell’Istituto Geografico Adriatico di Longiano-FC
Toponimo
Posizione
Quota
Tempo
Km.
La Straniera
N43 48 36  E12 03 29
1034
0.00
0.00
Dev. a dx nel canalone
N43 48 33  E12 04 58
1158
2.00
2.90
Conca sotto Monticino
N43 48 20  E12 04 35
1273
2.35
3.70
Rif. Giuseppe
N43 18 04  E12 04 15
1242
2.55
4.40
Rif. Moia
N43 47 45  E12 04 09
1264
3.35
6.10
Auto
N43 48 36  E12 03 29
1034
4.30
8.30
Tempo                ore 4.30 + le soste
Dislivello             m. 400 circa
Lunghezza          Km. 8.300
TRACCIA PER GPS
002 Sul sentiero 133 subito dopo aver lasciato la strada. Comero e Corsicchie Il Monte Comero e il Poggio le Corsicchie.

martedì 31 marzo 2009

Sulla neve del Monte Fumaiolo

Sorgente del Savio e Monte Fumaiolo
21 dicembre 2008
La partenza di questa camminata è dal Ristorante La Straniera, che si trova di fronte alla Ripa della Moia sulla strada provinciale che sale da Bagno di Romagna. Attraversa Acquapartita, Alfero, Riofreddo e si dirige alle Balze.

Al bivio poco prima del Ristorante si attraversa il ponte sul Fosso Alferello e ci si incammina sulla strada asfaltata che porta a Verghereto. Sentiero CAI 141.
I pascoli sulla destra sono ricoperti da candida neve.
Dopo circa 1000 m si lascia l'asfalto per andare a sinistra su stradello che inizialmente scende, poi attraversato un fosso comincia a salire. Sempre sentiero 141.
Oggi è una giornata meravigliosa per camminare sulla neve.
Dopo esser sbucati su di un prato in pendenza, si tiene la sinistra ed in breve si arriva ad incrociare il sentiero 137 in prossimità di una croce in legno. A destra abbiamo il Poggio Biancarda.
Si attraversa il sentiero 137 e si comincia a scendere, si costeggia l'abetaia e poco dopo si arriva alla sorgente del Savio, annunciata da una gigantesca Caveja romagnola.
La Caveja simbolo della Romagna. Il lupo simbolo di Montecoronaro.
Il Monte Comero visto dalla sorgente.
Nebbia sulla Val Tiberina Toscana.
A questo punto si può ritornare alla croce oppure proseguire un po' sul 141 fino ad incontrare un sentiero a sinistra che riporta anch'esso sul 137, nei pressi dei ruderi di Ca' Gabelli. Ritornati comunque sul 137, in una maniera o nell'altra,si va a destra transitando sotto Monte Castelvecchio dove sembra che ci fosse il Castello di Montecoronaro. I documenti parlano di un "castrum Montis Cornarii", posto su un acuto colle e appartenuto ai Conti Guidi di Bagno fino al 1274.
Si prosegue giungendo alla strada asfaltata. Si va diritto verso il valico del Fumaiolo.
Prima del valico si volta a sinistra su una strada bella larga con cartello indicatore per " Faggio scritto " e Rifugio Biancaneve, che si può percorrere anche in auto. Si arriva cosi al Rifugio.
Con le spalle alla porta del rifugio si va a destra ( sentiero "00") verso l'antenna, si scende in mezzo al bosco e si arriva al Valico del Fumaiolo, meta di gitanti estivi e invernali e di chi vuol fare una passeggiata fino alla sorgente del Tevere. Si attraversa la strada ed in breve si scende ai "Sassoni" dove c'è una bella fontana. Ora si cammina sull'asfalto già percorso in precedenza, fino ad incontrare sulla destra il sentiero 127 per il rifugio Moia. Giunti al rifugio si costeggia il prato sulla destra e si scende a sinistra sempre su sentiero 127 in mezzo ad una bellissima faggeta.
Il sentiero continua a scendere fino ad attraversare il Fosso del Buglione, poi risale leggermente e in poco tempo si arriva sotto la parete della Ripa della Moia. Si prende lo stradello a sinistra e in breve si è alla strada asfaltata su cui ci si incammina verso destra e in dieci minuti si è al punto di partenza.


Toponimo
Quota
Tempo
Km.
La Straniera
1017
0.00
0.00
Dev. a sx-sent.141
1088
0.20
1.00
Innesto sul 137
1186
0.50
1.80
Sorgente del Savio
1121
1.05
2.30
Strada asfaltata
1205
2.05
4.20
Rifugio Biancaneve
1360
2.45
7.00
Dev. a dx sul 127
1268
3.10
8.20
Rifugio Moia
1268
3.30
9.00
La Straniera
1017
4.20
11.0
Tempo         ore 4.20 + le soste

Dislivello     m  410 circa

Lunghezza   Km. 11.000


Estratto della carta escursionistica n° 19 "Bagno di Romagna"- Per gentile concessione dell'Istituto Geografico Adriatico di Longiano - FC







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