venerdì 22 gennaio 2010

4 Passi sulle orme di S.Vicinio

Domenica 10 gennaio, non volendoci allontanare troppo, siamo andati a camminare sulle colline di Sarsina, dove eravamo già stati tanti anni fa e sapevamo esserci un bel percorso su strada sterrata, la strada comunale Sarsina -Careste, che è anche percorribile dagli automezzi.
Nel frattempo questo sentiero è stato segnato dal CAI e dal 2009 è percorso anche dal Cammino di S.Vicinio. Per arrivare sulla strada comunale Sarsina - Careste ci sono diversi modi. A piedi si può salire da Sarsina, inizialmente sul sentiero delle Marmitte dei Giganti . In auto, all'entrata di Sarsina, si prende la strada per Ranchio, poi dopo diversi km appena passati due stretti tornanti si va a sinistra. Altrimenti, passata Sarsina, sempre in direzione Bagno di Romagna, prima del secondo ponte si gira a destra.
Noi siamo partiti in prossimità di questa roverella, dove dietro si vede tutto il crinale che si andrà a percorrere. Alt.m 548
Dopo una decina di minuti si arriva al rifugio della forestale "Castellaccio".

Targa posta sopra la porta del rifugio.




Si continua sulla strada fiancheggiata da abeti.
Il cippo dice che siamo sulla mulattiera di Careste.
Cà Monte Corti. Sembra che nel XVIII secolo sia stata la sede della Compagnia del S.S. Sacramento. Alt. m 581-ore 0,35-Km. 1,8-

L'interno della casa.

I muri interni erano tutti decorati.

Proseguendo il cammino a sinistra si apre un bel panorama verso il Monte Carpegna.
I segnavia del Cammino di S.Vicinio.

Ad un certo punto si lascia lo stradello per imboccare a destra un sentiero che in dieci minuti porta alla Chiesa di Careste.

Cartello con notizie della Chiesa, posto davanti alla facciata della stessa.

Facciata della Chiesa di S.Andrea a Careste. Alt. m 675-ore 0,50- Km. 2,4

Interno della Chiesa, che giace in uno stato di completo abbandono.

Transetto di destra.

Pavimento della Chiesa.
Si riprende a camminare sul sentiero che prosegue di fianco ad essa e facendo una semicurva a sinistra sotto il monticello, dove c'era il Castello di Careste, si ritorna sulla strada lasciata in precedenza.

Zoomata su Rullato.Paese che si trova sul crinale parallelo al nostro fra il Fosso S.Biagio e la Valle del Torrente Borello.

Lastroni di arenaria prima di Monte Pietra.
Zoomata su Perticara, con il Monte omonimo e il Monte Pincio.

A sinistra, poco sotto il sentiero si trova la casa Pian di Meglio.

Dopo aver lasciato sulla destra il sentiero per Facciano, che si vede in alto a sinistra nella foto, si scende un po' e si arriva alla Chiesa di Ruscello. Alt. m 653-ore 2,0-Km. 6,3

Anche questa è estremamente abbandonata e invasa dai rovi.

Il campanile però resiste.

Muro laterale della Chiesa e la canonica.

Vecchia porta sul retro della canonica.

Zoomata su Facciano, dove c'era il Castello. A questo punto dopo aver dato un'occhiata alla Chiesa siamo tornati all'auto, passando per il prato a lato di essa e ritrovando il sentiero percorso all'andata, nei pressi del bivio per Facciano.

Bacche di ginepro rosso (Juniperus oxycedrus)
Piacevole passeggiata non certamente faticosa che si è svolta quasi tutta su strada sterrata con pochi tratti di sentiero e che si può allungare o accorciare a piacimento, essendo la strada tutta percorribile dai mezzi.

Carta riprodotta con il permesso dell Istituto Geografico Adriatico di Longiano (FC)-www.iga-cartografia.it/
Dati riepilogativi:
Tempo: ore 3,30 + le soste
Dislivello: m 200 in salita e discesa
Lunghezza: km. 12,0 circa

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