
La Chiesa di Mantigno, del 15°secolo, dedicata a Sant’Andrea. In antichità era detta anche Sant’Andrea d’Ortali.

Il campanile e la canonica.

Subito dopo la Chiesa troviamo “ Ca’ Le Scale”,oggi ristrutturata. In passato, quando Mantigno era uno dei Comuni del distretto di Palazzuolo, era la casa comunale.

La vecchia, piccola, cappella del cimitero.

Vecchie croci abbandonate.

La barella, che si trova dentro alla Cappella, veniva usata per il trasporto del defunto, dalla sua abitazione fino al cimitero.

Orchidea Sambucina.

Passato il cimitero si incontra la prima casa, Ca’ Budrio.Vicino allo spigolo di sinistra c’è una piccola immagine sacra.

Architrave di una finestra datato (1726).

In breve si arriva a un bivio.La carrareccia di destra è quella del ritorno.Subito all’inizio, c’è una edicola con immagine sacra al suo interno.

Noi andiamo a sinistra attraversando il fosso sulla passerella.

Il sentiero sale e si passa davanti a dei piccoli castagneti.

Il cartello mi sembra che parli chiaro.

Zoomata su Ca’ Frassineto.

Annunciate da un grande prato si arriva alle case di Vecchiana.

Un edificio di Vecchiana di sotto. A vista si va verso…

..Vecchiana di sopra.

Architrave con meridiana a Vecchiana di sopra.Passati questi ultimi ruderi le tracce diventano tante, ma nessuna ben definita e i segni azzurri non si vedono.Comunque bisogna andare a destra in salita, si percorre il costone di arenaria e si ritrova un sentiero degno di tale nome e qualche segno.

A sinistra in basso si vede una casa.Andiamo a vedere. Si tratta di Pian di sopra.

Il camino.

Ritornati sul sentiero in breve si raggiunge il crinale e il relativo sentiero Cai 701 nei pressi del Monte del Fabbro. Andiamo a destra.

Dopo una piccola sosta riprendiamo a camminare arrivando ad una selletta, da dove, sulla destra in discesa, parte una traccia di sentiero. Si scende.

Davanti a noi abbiamo la piccola valle di Mantigno e si vede lo stradello che dovremo percorrere.

Arriviamo alla Ca’ Nova Bruciata.

La Ca’ Nova Bruciata.

Seguendo il comodo stradello arriviamo alla Sala di sopra.

Data su un architrave (1743).

L’edificio di Sala di sotto, con barbacane.

Pervinca

Sempre sullo stradello che ci porterà a chiudere l’anello dell’escursione al bivio dove c’è l’edicola sacra, passiamo di sotto alla Badia, grande casa ristrutturata e recintata.

Ripassati da Ca’ Budrio, dopo, sulla destra in basso vicino al fosso di Mantigno, c’è il podere Chiesa vecchia, chiamato così perché sembra che in quel luogo prima del 15° secolo vi fosse la chiesa di Mantigno.
estratto della carta “Percorsi naturalistici di Palazzuolo sul Senio”
1 commento:
Ciao Roberto,
grazie per questo splendido omaggio all'Alta valle del Mantigno.
Però mi dispiace moltissimo dover aggiornare la descrizione del tuo itinerario: la piccola cappella del vecchio cimitero è parzialmente crollata con la neve e le piogge di quest'ultimo inverno. Hai fatto appena in tempo a fotografarla. :(
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