Qualche mese fa quando andammo a Lavarone i nostri amici ci parlarono del Becco di Filadonna e cosi, essendo la settimana scorsa a zonzo fra Veneto e Trentino, ci è venuta la voglia di salire sulla cima del Becco. E’ veramente una bella escursione, molto panoramica, ma abbastanza impegnativa. Il Becco di Filadonna si trova nel massiccio montuoso della Vigolana e tempo permettendo è uno dei punti più panoramici dell’arco alpino. Infatti da lassù la vista può spaziare a 360° sulle città e i monti circostanti. Il toponimo Becco di Filadonna sembra derivare da due caratteristiche torri calcaree (una è la Madonnina, torre rocciosa alta 50 m), che, secondo una leggenda, sono due giganti pietrificati in modo da raffigurare una donna che fila.
Dopo esserci abbassati circa 140 metri dal Monte Cornetto, ricominciamo a salire fra grossi massi e doline e arriviamo ad una sella con veduta sul monolite della Madonnina e il bivacco, ambedue sotto la Cima Vigolana.
Altit. | Tempo | Km. | |
Passo Sommo | 1341 | 0,00 | 0,0 |
Incrocio ex seggiovia | 1540 | 0,30 | 1,5 |
Incrocio sentiero 425 | 2000 | 1,40 | ---- |
Monte Cornetto | 2068 | 1,50 | 3,5 |
Quota minima | 1920 | ----- | ---- |
Becco di Filadonna | 2150 | 3,10 | 6,5 |
Passo Sommo | 1341 | 6,00 | 13,0 |
Tempo : ore 6 + le soste |
Dislivello : m 850 circa |
Lunghezza : km. 13 circa (misurati sulla carta) |
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