sabato 18 settembre 2010

Il Monte Pasubio

La Strada delle 52 gallerie o della 1a Armata
Durante la prima guerra mondiale nel 1915/18, il Monte Pasubio, su cui era posta la linea di confine fra Italia e Impero Austro-Ungarico, e i suoi dintorni, furono teatro di scontri fra i soldati Italiani e le truppe Austriache. Enormi furono le perdite da ambo le parti e quello che non poté l’uomo, lo fece la natura con innumerevoli slavine e valanghe. Fu anche una guerra di mine, in quanto i contendenti scavavano delle gallerie sotto le postazioni nemiche, poi riempite d’esplosivo le facevano saltare. Nonostante tutto questo, i soldati Italiani riuscirono a realizzare un’opera che il Generale Cadorna così definì; “…impresa da giganti, che nessun’altra opera eguaglia su tutto il fronte europeo” . La strada delle 52 gallerie è un tracciato che da Bocchetta Campiglia sale alle Porte del Pasubio. Come dice il nome si attraversano ben 52 gallerie, tutte scavate nella roccia e di lunghezza differente. Si va dagli 8 m. della 22a, ai 318 della 19a. In totale la strada è lunga 6300 m. di cui 2300 in galleria. Le gallerie furono scavate nel 1917, occorsero circa nove mesi di lavoro e doveva servire per rifornire le truppe accampate  alle pendici del Pasubio. Fu un’opera titanica che è rimasta nella storia.
Per raggiungere Bocchetta Campiglia noi siamo passati da Schio, qui abbiamo preso la strada Valli del Pasubio (direzione Rovereto) fino alla località Ponte Verde dove siamo andati a destra fino al Passo Xomo, di qui a sinistra fino al punto di partenza. Il pomeriggio che siamo saliti al rifugio, fra nebbia e nuvole, non c’era visibilità, allora ho inserito qualche foto scattata in una precedente escursione sul Pasubio, nel 2008.
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2 Da Bocchetta Campiglia (1216 m) dopo aver lasciato l’auto, ci si avvia all’inizio del sentiero passando fra queste pareti. 6 Il tracciato comincia a salire subito e dopo circa 10 minuti si arriva alla prima galleria. Il maestoso portale è quello originale del 1917. 8 Ogni tanto c’è un cartello con i dati delle gallerie che seguiranno. C’è il numero , la lunghezza e la denominazione.10 Le gallerie variano di altezza e  le persone più alte devono tener d’occhio il soffitto, per non sbattere in una pietra più sporgente.
11 Qualcuna è anche rivestita. 13
16Ragnatela evidenziata dall’umidità.
19-Raponzolo di roccia Raponzolo di roccia ( Phisoplexis comosa)
22-sentieroOgni tanto è bello guardare indietro (nebbia permettendo) il percorso già effettuato.
23-Phisoplexis comosa Il Raponzolo di roccia è uno dei fiori più belli e rari che abita le umide fessure delle pareti rocciose e calcaree. Predilige l’ombra e il periodo di fioritura è tra luglio e agosto. Il toponimo le deriva dalla radice che è simile a una piccola rapa.31-galleria elicoidaleQuesta roccia a forma di cono è l’uscita della 20a galleria, la più spettacolare. Lunga 100 m circa, supera un consistente dislivello inerpicandosi a tripla spirale all’interno di essa.
24-Campanula Campanule 25Quasi tutte le gallerie hanno una targa con il numero, il nome  e la lunghezza, ma poche hanno un’ ornamento simile. 26-Ciclamini Ciclamini (Ciclamen purpurascens) 27-Aquilegia Aquilegia alpina. 29 Ad un certo punto, dopo la 40a galleria, nella nebbia più fitta, c’è la deviazione verso un’ altro sentiero, causa pericolo di frana in una galleria successiva. ( Ora il divieto di transito è stato revocato.) 32-Dafne mezereumFior di stecco ( Dafne mezereum) 33 Dal Passo di Fontana d’oro ( 1875 m, ore 2,15), ci si affaccia sulla Strada detta “degli Scarubbi”, da cui si scende a Bocchetta di Campiglia.
34 Tratto molto panoramico del sentiero che rimane verso la fine dell’escursione. Questa è una foto del 2008, l’ ho inserita per far vedere un bel tratto del tracciato.35.aAnche questa è del 2008. Da una delle ultime gallerie c’è una bella finestra sul Rifugio Papa.
35.b-uscita ult.galleria Lo sbocco dell’ultima galleria a 100 m dal Rifugio.
35.c-arrivo al rifugio Il Rifugio Achille Papa, del CAI di Schio, dove si pernotta. Alt. m 1929, ore 3 compreso le soste.
36-tramonto sulCarega Tramonto sul Carega. 37-alba sul Carega Alba sul Carega. 38-nebbia nella valle Nebbia nella val Leogra. 41-ala sul Pasubio Alba sul Pasubio. 44-Zoomata sul Carega Zoomata su Cima Carega. 45-Zoomata sull'Ossario Zoomata sull’Ossario di Pian delle Fugazze, prima che venga nascosto dalla nebbia. La mattina successiva dopo aver scattato qualche foto dal belvedere del rifugio, siamo saliti sul Pasubio per visitare la zona sacra seguendo il sentiero Tricolore (105) e il 120, facendo una visita approfondita di tutti gli appostamenti della guerra.
Per vedere le foto della zona sacra del Pasubio, clicca qui.
Finito il giro della zona sacra siamo ritornati alle Porte del Pasubio e incamminati sulla  Strada degli Scarubbi verso Bocchetta Campiglia ( ore 2 ).  Ripreso il mezzo ci siamo diretti verso Pian delle Fugazze per visitare l’Ossario e il Museo.  127-Ossario L’Ossario del Pasubio, sul Colle Bellavista, in prossimità di Pian delle Fugazze, è stato inaugurato nell’agosto del 1926. In esso sono raccolte 5077 salme di caduti, di cui 3460 ignoti ( 60 austriaci ). 128-Cappella dell'Ossario La piccola cappella dell’Ossario. 130-vetrata Una splendida vetrata. 133 Un dipinto in una sala interna. Sulla sinistra si vede la scala che porta in cima all’Ossario. 136  Il piazzale dell’Ossario. 137-La 1a Mtb A pochi metri c’è il museo, piccolo ma fatto bene. Appena si entra sulla sinistra, c’è questa bicicletta “Bianchi” del 1911, in dotazione ai militari.  139 Dai dati tecnici, a parte il peso, oserei dire che è l’antenata delle MTB.140-da P.d.FugazzeTramonto da Pian delle Fugazze.
L’escursione è fattibile anche in un giorno, ma per  visitare con comodo i luoghi della guerra, è meglio impegnarne due. La carta dei sentieri non è necessaria, ma è sempre meglio averla, anche per la conoscenza del territorio circostante. Io avevo la carta in scala 1:25000 “Pasubio e Carega” delle sezioni vicentine del CAI. Per chi vuole conoscere più da vicino come si è svolta la Grande Guerra sul Pasubio, esiste una bibliografia molto nutrita. Ogni volta che ci vado acquisto un libro al rifugio e per il momento i libri che ho sono:


  • Un anno sul Pasubio di Michele Campana


  • Il Pasubio e la strada delle 52 gallerie di Claudio Gattera


  • Il Monte Pasubio nella Grande Guerra 1915/18 a cura di Claudio Gattera

1 commento:

DAVIDE COLLAREDA ha detto...

Buon giorno. Bellissime le descrizioni e anche le foto. A tal riguardo Le volevo chiedere se è così gentile da donarci una foto relativa all'Ossario del Monte Pasubio (Colle di bellavista) situato al Passo Pian delle Fugazze. Quale organizzatore della 41^ Maratona alpina, sto cercando una foto (ad alta risoluzione) proprio di quel monumento (per i 10 anni del conflitto) da inserire nell'opuscolo che rediamo per la manifestazione. Maggiori info le può trovare www.gesschio.com. e-mail: info@gesschio.com
Cordiali saluti
Davide

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