martedì 12 maggio 2009

Anello dell' Acquacheta

10 maggio 2009
Classico anello del Fosso Acquacheta percorso in una splendida giornata di sole, dove abbiamo potuto ammirare diversi tipi di orchidee e con il Fosso colmo d'acqua, che scendeva fragorosa ad ogni piccola cascatella. Percorso automobilistico: Forli, Castrocaro, Dovadola, Rocca S.Casciano, Portico di Romagna e S.Benedetto in Alpe, dove si può parcheggiare praticamente all'inizio del sentiero.
Monumento ai caduti di San Benedetto, al limite del parcheggio.
Ci si incammina per la strada che porta a Marradi, passando di fianco alla Chiesa.
Dopo un centinaio di metri si lascia la strada asfaltata per andare diritto su sterrata. Sentiero CAI 407, sentiero natura e sentiero delle Foreste Sacre.
Ogni tanto abbiamo lasciato il sentiero principale per scendere lungo il Fosso e godere appieno dello scorrere dell'acqua.
Piccola oasi di tranquillità.
Orchidea purpurea.
Chiare, fresche, dolci acque.
Una delle tante cascatelle.
Viale di noccioli.
Arrivo alla piccola Cà del Rospo. Bivacco sempre aperto.
Cascatella immissaria del Fosso Acquacheta.
Arrivo al Molino dei Romiti.
Macina del molino.
Rospi in amore.
Orchidea
La Caduta.
Cascata del Fosso Cà del Vento o Fosso del Lavane. Qui si guada e si sale al pianoro dei Romiti.
Orchidea 
Targa in ricordo di Dante, posta nella parte alta della Caduta.
Primo salto della " Caduta".
Il "letto" di Dante.
Valle dell'Acquacheta vista dal "letto" di Dante.  Da questa terrazza si torna indietro e mantenendo la destra idrografica del Fosso ci si innesta sul sentiero CAI 409 che inizia dai Romiti e sale verso il Prato Andreaccio.
Forno della casa Il Sodaccio. 
Cà Monte di Londa.
Vista sul: Massiccio del Falterona ,M.te Massicaia, P.gio Orticari e Passo del Muraglione.
Bellissimo faggio.
Prato Andreaccio.
Chiesina della Maestà a San Benedetto in Alpe.
L'escursione è finita, a questo punto si attraversa il ponte sul Fosso dell'Acquacheta, si gira a sinistra e si è arrivati al parcheggio.
Toponimo
Quota
Tempo
Km.
San Benedetto in Alpe
495
0.00
0.00
Bivio con 415a – dritto
554
0.40
1.70
Ca’ del Rospo
570
----
2.60
Molino dei Romiti
638
1.20
3.90
Belvedere sulla Caduta
688
1.30
4.25
I Romiti - Sent.409- a sx
716
2.00
5.10
Il Sodaccio
768
2.30
5.45
Ca’ Monte di Londa
937
3.30
7.15
Bivio con 419-a sx su 409
945
3.35
7.40
San Benedetto in A.
495
4.50
10.60
Tempo        ore 4.50 + le soste

Dislivello     m 500 circa

Lunghezza  Km. 10.600



Estratto della carta Alto Appennino Forlivese-Reg. Emilia- Romagna e Sez. CAI di Forlì-Ediz.1992

martedì 7 aprile 2009

Nel Fosso delle Petrose

Da Cà di Veroli a Rio Petroso e ritorno dal Molino delle Petrose
5 Aprile 2009
L'Albergo Ristorante Cà di Veroli si trova nella Valle di Pietrapazza e si raggiunge da S.Sofia. Tragitto:  Forli,Meldola, S.Sofia, strada per il Passo del Carnaio, dopo 1600 m a destra per Poggio La Lastra e dopo 10 km. si trova Cà di Veroli.
Lasciato il mezzo sulla strada saliamo alla casa, da dove inizia il sentiero CAI 203.
Zoomata su Cà di Veroli, con la strada che s'inoltra nella valle.
Cà Quadalto.
Lavaio di Cà Quadalto.
Quello che rimane del camino di Cà Quadalto.
Cà Piangoce.
Un mazzettino di primule.
Alberi scorticati dallo sfregamento delle corna degli ungulati.
Cà Buiolo.
Zoomata sulle arenarie del Monte delle Petrose.
Fosso delle Petrose.
Rio Petroso.
Interno della chiesa di Rio Petroso, dedicata a S.Biagio.
Cà Le Petrose.
Particolare de Le Petrose.
Maestà " Beata Vergine Addolorata". A questo punto si lascia il sentiero CAI e si va a sinistra in discesa. All'inizio il sentiero è ben marcato, poi su un costone di arenaria si perde po'. Poco dopo si va a destra seguendo una traccia che attraversa un fosso e arriva in un prato. Bisogna tenere la destra e verso il fondo (aiutati anche da un debole segno rosso su un albero) si ritrova il sentiero che in due minuti porta al fosso.
Guadato il fosso si va a destra e subito si trovano i resti del Molino delle Petrose.
Il fosso nei pressi del Molino.
Si ricomincia a salire su sentiero ben marcato tenendo alla destra il fosso. Poi il sentiero volge a sinistra fino a che si attraversa il Fosso di Vaiuccio, che prende il nome dalla casa sovrastante.
Camino di Cà Vaiuccio.
Dalla casa si prende il sentiero ben marcato che va a destra e poco dopo si esce su una bella terrazza di arenaria da dove si gode una bella vista sui monti circostanti. Si riprende a salire e in una decina di minuti si sbuca sul sentiero CAI 203 percorso qualche ora prima. Si volta a destra e in poco tempo si raggiunge Cà di Veroli. 

Toponimo
Quota
Tempo
Km.
Ca’ Veroli
463
0.00
0.00
Ca’ Quadalto
654
0.50
1.75
Ca’ Piangoce
729
1.20
2.15
Ca’ Buiolo
612
2.30
4.50
Fosso delle Petrose
545
2.40
5.50
Rio Petroso
618
3.00
6.50
Maestà – a sx
619
3.10
7.00
Molino delle Petrose
480
3.35
7.80
Ca’ Vaiuccio
587
4.10
9.00
Sentiero 203 – a dx
681
4.30
10.0
Ca’ Veroli
463
5.00
11.0
Tempo         ore  5.00 + le soste

Dislivello      m  650 circa

Lunghezza   Km.  11.000



Estratto della carta 19 "Bagno di Romagna  dell' IGA Cartografia di Longiano-FC

martedì 31 marzo 2009

Sulla neve del Monte Fumaiolo

Sorgente del Savio e Monte Fumaiolo
21 dicembre 2008
La partenza di questa camminata è dal Ristorante La Straniera, che si trova di fronte alla Ripa della Moia sulla strada provinciale che sale da Bagno di Romagna. Attraversa Acquapartita, Alfero, Riofreddo e si dirige alle Balze.

Al bivio poco prima del Ristorante si attraversa il ponte sul Fosso Alferello e ci si incammina sulla strada asfaltata che porta a Verghereto. Sentiero CAI 141.
I pascoli sulla destra sono ricoperti da candida neve.
Dopo circa 1000 m si lascia l'asfalto per andare a sinistra su stradello che inizialmente scende, poi attraversato un fosso comincia a salire. Sempre sentiero 141.
Oggi è una giornata meravigliosa per camminare sulla neve.
Dopo esser sbucati su di un prato in pendenza, si tiene la sinistra ed in breve si arriva ad incrociare il sentiero 137 in prossimità di una croce in legno. A destra abbiamo il Poggio Biancarda.
Si attraversa il sentiero 137 e si comincia a scendere, si costeggia l'abetaia e poco dopo si arriva alla sorgente del Savio, annunciata da una gigantesca Caveja romagnola.
La Caveja simbolo della Romagna. Il lupo simbolo di Montecoronaro.
Il Monte Comero visto dalla sorgente.
Nebbia sulla Val Tiberina Toscana.
A questo punto si può ritornare alla croce oppure proseguire un po' sul 141 fino ad incontrare un sentiero a sinistra che riporta anch'esso sul 137, nei pressi dei ruderi di Ca' Gabelli. Ritornati comunque sul 137, in una maniera o nell'altra,si va a destra transitando sotto Monte Castelvecchio dove sembra che ci fosse il Castello di Montecoronaro. I documenti parlano di un "castrum Montis Cornarii", posto su un acuto colle e appartenuto ai Conti Guidi di Bagno fino al 1274.
Si prosegue giungendo alla strada asfaltata. Si va diritto verso il valico del Fumaiolo.
Prima del valico si volta a sinistra su una strada bella larga con cartello indicatore per " Faggio scritto " e Rifugio Biancaneve, che si può percorrere anche in auto. Si arriva cosi al Rifugio.
Con le spalle alla porta del rifugio si va a destra ( sentiero "00") verso l'antenna, si scende in mezzo al bosco e si arriva al Valico del Fumaiolo, meta di gitanti estivi e invernali e di chi vuol fare una passeggiata fino alla sorgente del Tevere. Si attraversa la strada ed in breve si scende ai "Sassoni" dove c'è una bella fontana. Ora si cammina sull'asfalto già percorso in precedenza, fino ad incontrare sulla destra il sentiero 127 per il rifugio Moia. Giunti al rifugio si costeggia il prato sulla destra e si scende a sinistra sempre su sentiero 127 in mezzo ad una bellissima faggeta.
Il sentiero continua a scendere fino ad attraversare il Fosso del Buglione, poi risale leggermente e in poco tempo si arriva sotto la parete della Ripa della Moia. Si prende lo stradello a sinistra e in breve si è alla strada asfaltata su cui ci si incammina verso destra e in dieci minuti si è al punto di partenza.


Toponimo
Quota
Tempo
Km.
La Straniera
1017
0.00
0.00
Dev. a sx-sent.141
1088
0.20
1.00
Innesto sul 137
1186
0.50
1.80
Sorgente del Savio
1121
1.05
2.30
Strada asfaltata
1205
2.05
4.20
Rifugio Biancaneve
1360
2.45
7.00
Dev. a dx sul 127
1268
3.10
8.20
Rifugio Moia
1268
3.30
9.00
La Straniera
1017
4.20
11.0
Tempo         ore 4.20 + le soste

Dislivello     m  410 circa

Lunghezza   Km. 11.000


Estratto della carta escursionistica n° 19 "Bagno di Romagna"- Per gentile concessione dell'Istituto Geografico Adriatico di Longiano - FC







Related Posts with Thumbnails