mercoledì 1 gennaio 2014

Nei dintorni di Sant' Ellero

Nella valle del Bidente, pochi km a N-O di Galeata, sopra una collina e nascosta da alti cipressi c’è l’antica Abbazia di Sant’Ellero. L’Abbazia fu fondata da Ellero nel V secolo e qui vi passò nove anni da ...
eremita. In seguito fondò una comunità monastica e l’ Abbazia diventò un centro spirituale molto importante e potente. Si racconta che il re goto Teodorico mentre saliva all’ Abbazia per scacciare Ellero, lo incontrò prima di arrivarci e il cavallo, alla vista del eremita, si inginocchiò. L’incontro venne scolpito 07su due lastre che si trovano al museo Mambrini di Pianetto, paese poco distante da Galeata. Morto nel 558, le spoglie mortali di Ellero vennero collocate in un sarcofago posizionato nella cripta della chiesa, quella stessa cripta dove i fedeli si recano per: guarire dal mal di testa appoggiando il capo in una cavità del soffitto e guarire dal mal di schiena, sedendosi su un sedile di pietra. La chiesa è quello che resta di tutto il complesso abbaziale ed è stata ricostruita più volte causa gli eventi sismici che tuttora si succedono nella valle. Purtroppo la chiesa è aperta solo la domenica pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30 grazie a dei volontari. Non è una escursione molto lunga, ma se si vuole ci si può aggiungere la visita al museo Mambrini di Pianetto, molto ...
interessante, e ai vicini resti della città romana di Mevaniola. Si parte10 dal piccolo parcheggio situato dopo il chiosco della piadina, appena fuori Galeata in direzione di Santa Sofia. Si torna leggermente indietro e si volta a sinistra in via 2 Giugno, in fondo sulla sinistra inizia il sentiero (B9 Val Bidente e Val di Rabbi Trek) che, scandito dalle cellette della Via Crucis e da magnifici cipressi, avvicina all’ Abbazia di Sant’Ellero. Si arriva una prima volta sulla strada carrozzabile che sale da Galeata, si va a sinistra e dopo poco si riprende il sentiero. Prima di uscire una seconda volta sull’ asfalto si trova la colonnina in stile bizantino e la lapide posizionate sul luogo dove sembra Scansia avvenuto l’incontro fra Ellero e il re Teodorico. Giunti alla chiesa si sfila davanti alla facciata e si prosegue su largo stradello e dopo aver superato una sbarra si perviene alla strada forestale, sentiero 301 (degli Alpini), che proviene dal Passo delle Forche. Si va a sinistra lungo lo stradello in falsopiano, si sfiorano i ruderi della Casaccia, che rimangono in alto sulla destra e dopo circa cinque minuti di cammino si volta a destra su una bella traccia in leggera salita, con un bollo rosso sul primo alberello. Si segue il sentiero e giunti su una selletta, con bella vista sulla Valle del Rabbi, si prosegue, lasciando perdere i segni rossi che scendono a destra e a sinistra. Si passa accanto ad un traliccio della corrente elettrica e si prosegue mantenendo la sinistra. Il sentiero adesso prosegue senza segni rossi, ma molto evidente e aggirato Monte Spino si innesta sul sentiero R7 che conduce alla Torre di Monte Erno. Si va a sinistra e dopo una ventina di minuti si giunge alla Collinaccia, luogo adatto alla sosta panino e dove, volendo, c’è anche la maniera di cuocere della carne, nei dintorni della casa ci sono anche16 diversi tavoli con panchine. Si riprende il cammino scendendo con la casa alle spalle e dopo aver superato dei tavoli di legno e il cippo in memoria dei Partigiani dell’ 8° brigata Garibaldi si ritorna sulla strada forestale lasciata in precedenza dopo la Casaccia. Fatti pochi metri, alla prima curva si scende a sinistra, cartello “Galeata percorso 4”. Il sentiero scende, a tratti anche ripidamente e sarebbe bene percorrerlo con terreno asciutto, perché è parecchio rovinato. Si giunge alla casa restaurata Valle e per uscire dalla proprietà si scavalca la staccionata alla destra del cancello. Si riprende il cammino in lieve pendenza ,si transita dall ’agriturismo Pettola e dopo circa 2 km si perviene alla strada bidentina, dove si gira a sinistra e fatti pochi metri si ritrova l’auto. Prima di giungere sulla bidentina, sulla destra c’è una tettoia che copre, in genere, delle balle di paglia, di li si può scendere si attraversa il fosso, e risalito il campo dalle parte opposta si giunge ai resti di Mevaniola. E’ chiaro che dopo per ritornare all’auto il percorso si allunga un po’, ma non è certo una cosa proibitiva.
Toponimo
Posizione
Quota
Tempo
Km.
Galeata – sent. B9
N43 59 42 E11 54 31
227
0.00
0.00
Abbazia S.Ellero
N43 59 59 E11 54 08
431
0.45
1.60
Innesto sent.301- a sx
N44 00 32 E11 53 41
531
1.10
3.00
Casaccia
N44 00 27 E11 53 30
538
1.15
3.30
Deviazione a dx
N44 00 20 E11 53 19
546
1.20
3.70
Innesto su sent. B7-a sx
N44 00 17 E11 52 42
605
1.50
4.90
Collinaccia
N44 00 02 E11 52 27
652
2.10
5.60
Deviazione a sx
N43 59 49 E11 52 33
605
2.20
6.10
Auto
N43 59 41 E11 54 31
223
3.30
10.0
Tempo       ore 3.30 + le soste
Dislivello     m  570 circa
Lunghezza  km. 10.000
Traccia per GPS

01
Franco e Fabio all'inizio del sentiero.
03
Un capriolo ci precede.
05
Veduta della valle bidentina. 
09
Sant' Ellero
11
Capitello e frammento erratico di lastra in stile bizantino.
13
Un solitario  albero fra le dolci sinuosità della collina.
14
Questa era la Casaccia.
15
Bivio, si volta a destra.
25
La Collinaccia
24
Il Monte Comero visto dalla Collinaccia.
29
Si lascia la strada per scendere a sinistra.
30
La nebbia sta risalendo la valle bidentina.

carta
Estratto della Carta "Val Bidente e Val di Rabbi trek"- Regione Emilia-Romagna e vari comuni.

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