Lissos era una città sulla costa sud di Creta, situata fra Sougia e Paleochora, ed era il porto, fiorente fino al X secolo, della città dorica di Elyros. Come Elyros anche Lissos coniava la propria moneta, con raffigurata da un lato la Dea Artemide e sul retro un delfino. Nell’antichità Lissos fu famosa perché vi era il Santuario di Asclepio, in cui si praticavano le cure termali, grazie ad una fonte minerale miracolosa e la gente accorreva da tutta Creta. Il tempio in seguito fu distrutto da un terremoto. Dal x secolo al 1957 Lissos è rimasta nascosta a tutti e gli scavi condotti successivamente hanno portato alla luce diverse statue, che ora sono in mostra al museo archeologico di Chania. Tutta la zona è piena di rovine e dicono che gli scavi sono completati, ma ho avuto la sensazione che il tutto sia stato abbandonato. L’escursione non è molto lunga, circa 4 ore fra andata e ritorno, quindi ci rimane più tempo per godersi la pace e la tranquillità del luogo, visitare con calma i ruderi della città e fare il bagno nelle limpide acque della piccola baia. A Lissos ci si arriva solo a piedi, percorrendo il sentiero E4, o in barca, con un servizio privato.
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Si parte dal piccolo paese di Sougia e si percorre tutto il lungomare in direzione ovest, superato il porticciolo e aggirato un masso, ci si infila in una gola la cui entrata è parzialmente mimetizzata da oleandri e altra vegetazione. |