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domenica 12 gennaio 2014

Sulle colline di Galeata


Un giro senza troppe pretese sulle colline fra Civitella e Galeata, nella valle del Bidente. Come ho detto altre volte anche questo è una camminata che si potrebbe fare in mezza giornata, poi ognuno va del suo passo e può anche 
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impiegarci più tempo e gustarsi i panorami, anche se non vengono raggiunte altitudini molto elevate. Questa escursione ad anello, si svolge su strade asfaltate, sterrate e in minima parte anche su sentiero e dall’abitato di Galeata si arriva a percorrere una parte del crinale che divide la valle del Bidente, da quella del Rabbi. Da Galeata si percorre la Sp24 che conduce a Strada San Zeno, seguendo i cartelli indicatori “Zona Archeologica Villa di Teodorico”. Giunti in Via Pantano si superano gli scavi della Villa (purtroppo chiusi) e dopo circa 500 metri, ad un bivio si parcheggia. Ci si avvia sulla strada di sinistra, ma fatti pochi metri si volta a sinistra, cartello segnavia “sentiero B10” del circuito “Val Bidente e Val di Rabbi trek”.La strada, asfaltata, sale piano piano e serpeggia fra file di splendidi cipressi
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fino a Villa Torricella. Alla villa si va a sinistra e si prosegue su stradello sterrato sempre in leggera salita, si sfiorano le pendici de “Il Monte”, un piccolo castagneto (non certo comune a queste altitudini) e poco prima di innestarci sul sentiero CAI 301, sulla destra c’è quello che rimane di Ca’ Campone.
Il sentiero CAI 301 è denominato “Sentiero degli Alpini”, perché nel 1990, gli alpini della sezione di Forlì, lo tracciarono e sistemarono e per quel che ne so, anche adesso gli fanno manutenzione. Parte dalla chiesa di Collina, sulle prime colline forlivesi e arriva alla vetta del Monte Falco, dopo quasi 55 km. Anni fa l’ho percorso tutto, facendo delle piccole tappe andata e ritorno.
Giunti sul crinale, al bivio si volta a destra e si prosegue sempre su stradello, 
23-Gemellisi lascia a sinistra: la deviazione per la panoramica Ca’ Caldino e la successiva sterrata che scende verso la valle del Rabbi. Si va a destra e superata una sbarra di ferro in breve si giunge a Tramonte, aggirata la casa si prosegue a destra fino ai successivi ruderi di Ca’ Raggio. Anche qui dopo i ruderi si va a destra e attraversato un prato si sbuca su una strada sterrata dove si va a destra. E’ una zona molto frequentata da cacciatori e motociclisti, quindi bisogna anche fare attenzione ai mezzi motorizzati. Al primo bivio si tiene la destra e 


mercoledì 9 maggio 2012

Nel Fosso del Molinuzzo

25 aprile 2012
Il Fosso del Molinuzzo nasce dal Poggio della Serra ai margini della Riserva Naturale Integrale di Sasso Frattino, ed è l’ immissario di sinistra del lago di Ridracoli. A mio parere il sentiero che scende dal Poggio della Gallona al Fosso attraversa una delle zone più selvagge del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e non è raro vedere cinghiali e daini. E’ una bella escursione, ma bisogna fare un po’ d’attenzione perché, il sentiero è ben visibile, ma non sempre è segnato e qualche segno è molto vecchio.Si parte dalla sbarra di San Paolo in Alpe,raggiungibile voltando a sinistra dopo la frazione Lago di Corniolo,indicazione S. Agostino.Oltrepassata la sbarra si segue a destra la bella strada forestale, che lambisce la Riserva di Sasso Frattino fino alla deviazione per Campominacci. Alla casa si prosegue a sinistra a mezzacosta, fino ad un quadrivio, dove si va dritto per il Poggio della Gallona, che permette una visione differente di Ridracoli. Ritornati all’incrocio, si scende a destra e dopo aver superato i ruderi di un paio di case, la prima delle quali rimane 50 metri a destra del sentiero, si giunge al Fosso del Molinuzzo, oggi gonfio d’acqua.  Attraversando il fosso sul ponte e seguendo lo stradello si arriva ai resti del mulino, ma il nostro percorso invece va a sinistra. Infatti prima del ponte si sale a sinistra costeggiando il fosso, che viene  guadato poco più a monte. Fra una cascatella e l’altra si continua alla sinistra idrografica del fosso, che però viene abbandonato poco dopo per andare sulla destra verso i ruderi di Ciriegiolone, da dove ha inizio la sterrata che, transitando davanti ad altre due case, conduce al cancello sotto Monte Grosso. Qui andando a destra si arriva a San Paolo in Alpe, invece andando a sinistra si ritorna alla sbarra, punto di partenza di questa interessante gita.
  ridracoli Estratto della carta N°19 “Comune Bagno di Romagna” dell’Istituto Geografico Adriatico di Longiano
Toponimo
Posizione
Quota
Tempo
Km.
Sbarra
N43 52 11  E11 47 15
948
0.00
0.00
Dev. a sx x C.Minacci
N43 51 24  E11 48 30
841
1.10
4.20
Campominacci
N43 51 22  E11 48 37
825
1.15
4.40
Quadrivio-dritto
N43 51 29  E11 48 53
784
1.30
5.00
Poggio Gallona
N43 51 60  E11 49 53
799
2.10
6.90
Quadrivio- a dx
N43 51 29  E11 48 53
784
2.50
8.80
Val Rubbiana
N43 51 34  E11 48 40
788
3.00
9.20
Ca’ Pachino
N43 51 41  E11 48 18
762
3.20
10.2
Fosso Molinuzzo
N43 51 43  E11 47 57
727
3.40
11.0
Cascata
N43 51 42  E11 47 48
765
3.50
11.3
Ciriegiolone
N43 51 45  E11 47 37
837
4.05
11.9
Ciriegiolino
N43 51 53  E11 47 48
852
4.15
12.3
Le Pozzacchere
N43 52 03  E11 48 02
854
4.40
13.4
Monte Grosso- a sx
N43 52 24  E11 47 57
989
5.10
15.2
Sbarra
N43 52 11  E11 47 15
948
5.30
16.7
Tempo          ore 5.30 + le soste
Dislivello        m  800 circa
Lunghezza     Km.  16.700 circa
TRACCIA PER GPS
sbarra di S.Paolo in Alpe Lo splendido  e vecchio faggio a lato dalla sbarra che chiude la strada per S.Paolo in Alpe. strada forestale        Viale di faggi alti e sottili.
nuvoleUna spessa coltre di nuvole bianche ricopre il crinale spartiacque.


Doronico    Doronico


lunedì 13 giugno 2011

Isola d’Elba - Monte Grosso

12 maggio 2011
Questa è la prima escursione che abbiamo fatto all’Elba. Naturalmente sull’isola dei giri con grossi dislivelli non ci sono, tranne il Monte Capanne, che è l’unico a superare i 1000 m. di altitudine, però bisogna prestare attenzione dove si cammina, non sono escursioni da prendere sottogamba, anche per il fatto che la segnaletica non sempre è presente. La frazione di Cavo da dove si parte, è una simpatica località balneare situata sulla costa nord orientale dell’isola è un piccolo paesino, ma vi attraccano anche i traghetti che partono da Piombino. Per  camminare sui sentieri dell’Elba è necessaria la carta topografica, in “continente” ne esiste una della Multigraphic, ma la più aggiornata si trova sull’isola, nelle case del Parco dell’Arcipelago Toscano.
Toponimi
Quota
Tempo
Km.
Cavo
0
0,00
0,0
Capo Castello
11
0,15
0,7
Bivio
101
1,45
5,0
Mausoleo Tonietti
106
1,50
5,1
Località Solana alta
84
2,35
6,7
Monte Grosso
346
3,25
8,9
Strada Cavo-Rio nell’Elba
71
4,05
11,0
Cavo
0
4,20
12,3
Tempo:        ore 4,20 + le soste
Dislivello:      m 470 circa
Lunghezza:   km. 12,3


CavoSi percorre tutto il lungomare di Cavo (qui in versione notturna), dirigendosi verso Capo Castello, dove una volta giunti si va a sinistra in leggera salita su una stradina sterrata che passa  in mezzo a delle ville. Ad un bivio si tiene la destra. Golfo di cavo La spiaggia e il pontile d’attracco dei traghetti.

mercoledì 16 febbraio 2011

Periplo della Valle del Rio Bacine - 2 febbraio 2011

Il Rio Bacine è un affluente di sinistra del Bidente che esce dalla dalla diga di Ridracoli e contribuisce notevolmente alla portata di quest’ultimo. Il sentiero che risale la piccola valle, si mantiene sempre sulla sinistra idrografica del Rio e sale gradatamente fra boschi e costoni di arenaria, fino a sbucare su bellissimo pianoro di San Paolo in Alpe, ed è uno dei tanti sentieri che salgono quassù E’ stata una bella escursione e non impegnativa, anche se i 40/50 cm. di neve, hanno rallentato il cammino. Il crinale che scende da San Paolo praticamente non è segnato, anche se ogni tanto c’è qualche striscia azzurra, abbastanza vecchia, sui tronchi degli alberi. Per arrivare a Ridracoli il tragitto è: Forlì, Meldola e Santa Sofia, da dove, poco fuori dal paese in direzione di Campigna, si gira a sinistra.

Quota Tempo Km.
Cancello diga
454 0,00 0,0
fine asfalto          
558 0,20 1,2
Valdoppia
692 1,00 1,9
Ronconi
753 1,30 2,5
Casette
879 2,10 3,2
S.Paolo in Alpe
1019 3,10 4,9
dev. a sx             43°52’30”N, 11°48’02”E
1010 3,25 5,7
dev. a sx             43°52’24”N, 11°49’37”E
714 4,40 8,0
strada                  43°52’35”N, 11°49’40”E
511 5,05 8,7
cancello diga
454 5,20 9,6
Tempo:        ore 5,20 + le soste
Dislivello:     m 650



Lunghezza:  Km. 9,6


Cancello della diga Oltrepassato il paese di Ridracoli e arrivati al cancello che sbarra la strada della diga, abbiamo lasciato l’auto e iniziato a camminare lungo la strada. Arrivati un altro cancello che chiude un area di servizio per la diga abbiamo passato anche quello e incominciato a salire in mezzo al bosco.Ci sono anche i segnavia CAI, sentiero 233.

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